N-CAPACE

Cinema Teatro Astra, Bellaria


dal 14 Dic 2015 al 14 Dic 2015

Cinema Teatro Astra | Bellaria Igea Marina
Per aspera ad astra cinema | stagione 15.16
 
A Bellaria Igea Marina, il cinema è di casa 
 
Il Cinema Teatro Astra di Bellaria Igea Marina è una delle case storiche del cinema italiano. Dal 1983 è sede del Bellaria Film Festival, una delle manifestazioni più longeve della Riviera adriatica, e dal 2011 ospita anche una rassegna teatrale, Per aspera ad astra, che ha sempre riservato un’attenzione speciale alla settima arte con ospiti come Giancarlo Giannini, Monica Guerritore, Elio Germano, Sergio Rubini, Giovanni Veronesi. In questa casa della cinefilia non poteva mancare una rassegna di film nella stagione invernale. Così ora il cartellone di Per aspera ad astra, accanto agli spettacoli teatrali, presenta anche prime visioni, classici indimenticabili e piccoli gioelli di cineasti emergenti.


lunedì 14 dicembre, ore 21.00
N-capace 

(Italia/2014) di Eleonora Danco (80’)
introduzione di Eleonora Danco
 
Eleonora Danco, autrice e regista teatrale al suo debutto cinematografico, si aggira fra Roma e Terracina vestita di bianco, talvolta in pigiama (con letto annesso), talvolta drappeggiata da una sorta di tunica romana (con in mano un piccone). E fa domande a tutti, soprattutto a suo padre, che risponde infastidito difendendo a spada tratta la sua privacy. Danco interroga il nostro Paese concentrandosi sui suoi due estremi anagrafici: da un lato i giovani e giovanissimi, dall'altro i vecchi e vecchissimi. Le sue domande riguardano i grandi temi della vita - a cominciare dalla morte e dalla possibilità che esita un aldilà - ma anche i problemi della contemporaneità, raccontati nel loro divenire. Così la violenza domestica ritorna nelle parole di un'anziana picchiata per una vita dal marito e in quelli di una ragazza che conosce coetanee malmenate dai fidanzati; la questione del lavoro parte dallo sfruttamento minorile raccontato da un'anziana e atterra alla pizzeria dello zio dove un ragazzo presta servizio dopo la scuola. In mezzo, naturalmente, ci sono tutte le facce contemporanee della disoccupazione giovanile. Le domande di Eleonora portano l'eco delle inchieste pasoliniane, ma ciò che le distanzia dal sondaggio paragiornalistico è la decontestualizzazione di matrice teatrale. La regista e autrice colloca i suoi intervistandi in luoghi insoliti, creando attorno a loro una coreografia surreale che ha l'effetto di ottenere dai "soggetti" una verità meno condizionata dalla presenza della cinepresa. I suoi interrogativi assumono il ruolo di una sfida, soprattutto nei confronti della figura paterna, e assottigliano il confine fra curiosità e provocazione. Quel che emerge è un ritratto della contemporaneità in cui passato e presente rivelano una insospettabile continuità (perlopiù in negativo) ma anche quel gap nella trasmissione del sapere (anche solo contadino) che ha lasciato un vuoto cosmico nella percezione di sé e del mondo fra i più giovani. Un vuoto che è prima di tutto culturale (devastante il rapporto fra i ragazzi e la scuola) e poi esistenziale. Ad affrancare la narrazione dalla pesantezza sociologica è l'ironia che appartiene tanto all'intervistatrice quanto agli intervistati - soprattutto gli anziani. Il punto più debole del film è, paradossalmente, l'eccesso di presenza fisica della Danco, che aggiunge ad una narrazione già fortemente personale (nelle domande, nelle messinscena) alcuni monologhi in voce fuori campo e parecchie immagini di se stessa "teatralizzata" nel contesto urbano e marino. La potenza delle immagini di N-capace, comprese quelle che vedono la regista protagonista, resta comunque fuori discussione: lei immersa in una vasca in mezzo ai biscotti Gentilini, il primo piano della vecchia contadina in mezzo agli ulivi e ai pomodori, il quadro surreale con i due astronauti fra melanzane e i peperoni strategicamente piazzati, l'anziana signora con intorno le scarpe abbandonate (nere, non rosse, per una volta). N-capace è un coraggioso esperimento linguistico in equilibrio fra autenticità e finzione e un'efficace mappa per raccontare il presente. È anche un affresco postmoderno che mescola arti figurative e inchiesta, performance art e cinema. Un'ibridazione utile - e forse necessaria - per raccontare in modo nuovo questa Italia, oggi.



Biglietto unico Euro 5,00

 

Sito Web

Richiedi informazioni

N-CAPACE


Ufficio Teatro
c/o Biblioteca Comunale “A. Panzini”
Via Paolo Guidi, 108
47814 Bellaria Igea Marina (RN)

www.teatroastrabim.it
info@teatroastrabim.it

 

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