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Concluso il 30° Festival La Borgata che danza

Comunicato Stampa


dal 31 Mag 2022 al 06 Giu 2022

LA BORGATA CHE DANZA
Concluso il 30° Festival folcloristico di Bellaria Igea Marina.

 
Colori, musica e danza hanno caratterizzato il weekend nel quartiere storico della Borgata Vecchia di Bellaria Igea Marina, con la trentesima edizione del festival “La Borgata che danza”, svoltasi dal 27 al 29 maggio 2022. Nemmeno la pioggia ha arrestato la festa di paese e tutti coloro che vi hanno partecipato sia come volontari che come ospiti. La festa dedicata alle antiche forme di musica popolare si è aperta venerdì 27 maggio con l’incontro “Impressioni e riflessi sul Trentennale del Festival” che ha richiamato sul palco di via Romea il Sindaco Filippo Giorgetti insieme all’Assessore alla cultura Michele Neri, il Direttore artistico Gualtiero Gori, Ilaria Mazzotti Direttrice dell’Accademia InArte e responsabile del Centro culturale Vittorio Belli di Bellaria Igea Marina, il Presidente di Fondazione Verdeblu Paolo Borghesi e  Bramante Vasini Presidente del Comitato della Borgata. 

La nuova edizione del Festival nasce dalla fruttuosa collaborazione tra il Comune e gli organizzatori Accademia InArte, Centro Vittorio Belli – Arte, Musica, Ambiente insieme ai collaboratori, Fondazione Verdeblu e Comitato Borgata Vecchia. Così il Direttore artistico Gualtiero Gori <<La "Borgata che danza" è per Bellaria Igea Marina, ma non solo, un grande rito collettivo che infonde gioia ed energia alle persone che vi partecipano. Qui, suonare e danzare sotto la pioggia non sono semplicemente una metafora della “gaia relatività dell’esistenza”, ma un fatto concreto. Quest’anno l’offerta della Festa è stata potenziata, oltre che dal fondamentale contributo del Comitato Borgata vecchia, dall’apporto appassionato di nuovi attori, quali l’Associazione InArte, che gestisce il Centro culturale cittadino Vittorio Belli – Arte Musica e Ambiente -, e dalla Fondazione Verdeblu. Gli artisti, il pubblico, nel congedarsi non finivano più di ringraziare e a sollecitarci ad andare sempre avanti con questa iniziativa. Dal punto di vista artistico-culturale, la Borgata che danza, è divenuta un canale, forse unico, per ridare senso e vigore al patrimonio più prezioso e meno conosciuto della musica tradizionale dell’Emilia Romagna. E questo, mantenendo aperta la capacità di accogliere e includere qualsiasi cultura, come è avvenuto con la presenza, a sorpresa, degli straordinari ballerini del Corpo di ballo della Filarmonica di Cherkasy.>>

Sottolinea Ilaria Mazzotti: <<L’unica cosa avversa è stata il meteo, per il resto abbiamo avuto una collaborazione straordinaria fra gli artisti, i poeti coinvolti per le presentazioni dei loro lavori e tutti i tecnici, lo staff. Abbiamo inoltre registrato una buona affluenza di giovani famiglie e giovani ballerini e musicisti che sono venuti ad animare la Borgata. Da questa esperienza mi porterò sicuramente nel cuore la presenza a livello di aiuto ed incoraggiamento da parte di tutti gli abitanti del quartiere della Borgata, che hanno dimostrato un personale coinvolgimento in prima persona decorando la location ed hanno offerto riparo nei momenti di pioggia sotto i loro portici ed ambienti domestici. Un ringraziamento va anche alle maestre della scuola che hanno animato i laboratori per bambini ed i lettori volontari. Un secondo aspetto che mi ha particolarmente colpita è quello del coinvolgimento dei bambini musicisti della scuola di Musica del Centro Culturale Vittorio Belli e Accademia InArte di Forlì, che hanno suonato con entusiasmo insieme ai musicisti de L’Uva Grisa ed al gruppo piemontese J’Amis d’Albiàn, imparando musiche tradizionali. Il coinvolgimento diretto dei più giovani, è a parer mio il modo migliore per trasmettere la nostra cultura orale e di musica antica.>>

 Tanti artisti tra musicisti, cantori e figure del mondo della cultura hanno preso parte al Festival dedicato al folclore emiliano- romagnolo e di altre zone, tra questi si annoverano: il gruppo “L’Uva Grisa”,  “La Vaporiera”, “Alibanda”, “La Compagnia Viva el Ball!”, “I Suonatori della Valle del Savena” “J’Amis d’Albian”, “Musicanti d’la bàsa trio”, “La Carampana”, “Lorenz trio”, Duo Francesco Cavuoto e Cesare Groccia, Nicolò Quercia, Simone “Garbèn” Morotti, Thomas Bertuccioli, Cristina Ghirardini, Placida Staro, Stefano Staro, Ricardo Tomba, Marcella Gasperoni, Lorenzo Scarponi, Gilberto Casali. Si ringraziano anche i volontari che hanno seguito i laboratori per i più piccoli: Elisa Scardovi del Kas8 Factory, i lettori volontari della Biblioteca Comunale A. Panzini, Marinella Quadrelli, Lucia Mazzotti, Maria Pia Pagliarani, Gilberta Gavani e la Scuola di Musica Centro Vittorio Belli e Accademia InArte di Forlì.

Per il suo trentesimo anno, “La Borgata che danza” è stata dedicata ad un personaggio particolarmente caro alla città di Bellaria Igea Marina: Mario Venturelli lo storico violinista, recentemente scomparso, e membro del gruppo L’Uva Grisa. Molto sentito è stato il concerto di sabato 28 maggio di musiche da ballo della tradizione popolare romagnola con L’Uva Grisa e la partecipazione straordinaria di Fabrizio Venturelli, figlio di Mario, e degli allievi di violino delle scuole di musica del territorio.
Quella del 2022 è stata un’edizione ricca di novità a partire dalla postazione in loco di Radio Bruno, media partner di Bellaria Igea Marina per l’estate 2022, con speaker ad intervistare gli artisti del festival e la presenza di food truck e stand nella “Piazzetta delle Minestre” e nella “Via della birra” oltre ai menù dell’Insolito Posto ed il pranzo conviviale di domenica al Ristorante Hotel Pozzi, in aggiunta alle tradizionali osterie romagnole curate dal Comitato Borgata Vecchia.
La tradizione si è diffusa per le strade e contrade della Borgata Vecchia sulle note dei suonatori e sui passi dei ballerini che si sono esibiti presso il palco di via Romea e in vari punti del quartiere, coinvolgendo un pubblico di tutte le età. Così come il corpo di ballo della nazione ospite dell’anno: i ballerini della Filarmonica di Cherkasy arrivati direttamente dall’Ucraina grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale, Fondazione Verdeblu e la raccolta fondi di “Starcon Italia”. Gli artisti ucraini con i loro abiti tradizionali hanno affascinato il pubblico con le loro coloratissime e abilissime danze popolari.

Esprime la sua soddisfazione anche l’Assessore alla Cultura, Michele Neri: <<Ci lasciamo alle spalle una tre giorni ricca di contenuti, dall'alto valore culturale e identitario, all'altezza delle aspettative che hanno accompagnato questa 30^ edizione. Un traguardo non banale, soprattutto in àmbito culturale, costruito anno dopo anno e celebrato con trasporto e partecipazione. Il meteo non è certo stato clemente, ma questa Borgata che danza 2022 sarà certamente un'edizione da ricordare e su cui costruire il quarto decennio di una manifestazione a cui tutta Bellaria Igea Marina vuole bene. Un plauso al lavoro svolto dagli organizzatori, a tutti coloro che ci hanno messo anima e cuore, ai cantori, a tutti i musicisti e gli artisti coinvolti, ad Accademia InArte, al direttore artistico Gualtiero Gori, alla preziosa collaborazione di Comitato Borgata Vecchia e Fondazione Verdeblu. >>
 
Un’ampia proposta quella del Festival di musiche e balli di strada, “La Borgata che danza” – 30° edizione, che è passata anche attraverso incontri culturali e laboratori, rivolti ad adulti ei bambini. Un impegno che ha coinvolto diverse realtà del territorio.  <<Stupenda collaborazione tra tante realtà>> - conclude Paolo Borghesi, Presidente di Fondazione Verdeblu – <<che si sono messe a disposizione con grande spirito collaborativo con l’unico fine: dare una nuova dimensione alla Borgata che Danza.  L’idea di allargare gli spazi per accogliere più persone e l’ampliamento del palinsesto con l’ospite internazionale, creano il presupposto per un evento culturale di caratura nazionale. Poi quest’anno ospitando la Filarmonica di Cherkasy dall’Ucraina, siamo riusciti a toccare il cuore dei presenti. >>
 


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